Modifiche alla norma IEC 60079-0:2026 e impatto sulla certificazione ATEX
Un confronto pratico tra la settima edizione della norma IEC 60079-0:2017 e l'ottava edizione della norma IEC 60079-0:2026
La pubblicazione della IEC 60079-0:2026 Edizione 8 introduce un’importante revisione tecnica di una delle norme fondamentali applicabili alle apparecchiature destinate all’utilizzo in atmosfere esplosive.
La IEC 60079-0 stabilisce i requisiti generali per la costruzione, le prove e la marcatura delle apparecchiature Ex e dei componenti Ex. Per questo motivo, rappresenta una delle norme più ampiamente applicate nei processi di valutazione e certificazione ATEX e IECEx dei prodotti.
Per i produttori che stanno sviluppando nuovi prodotti, la nuova edizione può avere un impatto sulle
-
scelte progettuali;
-
sulla documentazione tecnica;
-
sui programmi di prova; e
-
sulla marcatura Ex.
Per i produttori che dispongono già di certificati ATEX o IECEx basati sulla IEC 60079-0:2017 Edizione 7, la domanda più importante è invece un’altra:
La pubblicazione della IEC 60079-0:2026 richiede modifiche al prodotto, prove aggiuntive o l’aggiornamento del certificato Ex esistente?
La risposta non può essere determinata semplicemente sulla base della pubblicazione di una nuova edizione della norma. È necessaria un’analisi strutturata delle differenze (gap analysis) tra l’Edizione 7 e l’Edizione 8, tenendo conto dell’effettiva progettazione del prodotto, dei materiali utilizzati, dei modi di protezione applicati, della marcatura, delle eventuali condizioni del certificato e delle evidenze di prova già disponibili.
Questo articolo fornisce una panoramica pratica delle principali modifiche introdotte dalla IEC 60079-0:2026 e del loro possibile impatto sulla valutazione, sulle prove e sulla certificazione ATEX.
Che cos’è la IEC 60079-0:2026?
La IEC 60079-0:2026 è l’ottava edizione della norma internazionale che definisce i requisiti generali per le apparecchiature Ex e i componenti Ex destinati all’utilizzo in, o in relazione con, atmosfere esplosive.
Essa sostituisce la IEC 60079-0:2017 Edizione 7 e costituisce una revisione tecnica della norma.
Poiché la IEC 60079-0 viene applicata congiuntamente a numerose altre norme specifiche per i diversi modi di protezione delle serie IEC 60079 e ISO/IEC 80079, le modifiche introdotte in questa norma generale possono avere un impatto su un’ampia gamma di prodotti certificati ATEX e IECEx.
La IEC 60079-0:2026 tratta requisiti fondamentali quali la classificazione dei gruppi delle apparecchiature, la classificazione di temperatura, i requisiti costruttivi, i materiali non metallici, i rischi elettrostatici, gli involucri metallici, gli elementi di fissaggio, le entrate di cavo, le celle e le batterie, la documentazione, le prove di tipo, le prove individuali, la marcatura e le istruzioni.
I produttori di apparecchiature destinate all’utilizzo in atmosfere esplosive e i titolari di certificati dovrebbero verificare se i requisiti nuovi o modificati incidano sulla progettazione dei loro prodotti, sul fascicolo tecnico, sulle evidenze di prova, sulla marcatura, sulle istruzioni o sui certificati ATEX/IECEx esistenti.
Ciò è particolarmente importante per i fabbricanti e gli organismi di certificazione, poiché non tutte le modifiche richiedono nuove prove o una modifica del prodotto, mentre alcune possono rendere necessarie una rivalutazione tecnica, un aggiornamento della documentazione, prove aggiuntive o una revisione del certificato.
1- Aggiunta della NOTA 4 al punto 1 della norma (Campo di applicazione) per chiarire la valutazione degli aumenti transitori di temperatura di breve durata
Tipo di modifica: Minore e di carattere editoriale
Sebbene questa modifica alla norma sia classificata come minore e di carattere editoriale, in alcune apparecchiature e condizioni potrebbe avere un impatto significativo sulla valutazione termica delle apparecchiature da parte del produttore, sulla preparazione della relativa documentazione tecnica e sull'interpretazione dei risultati delle prove termiche da parte dell'organismo di certificazione.
NOTA 4 Gli aumenti transitori di temperatura di breve durata che si verificano a seguito di aumenti transitori della corrente elettrica al di sopra della corrente nominale in condizioni normali, come quelli che si verificano durante l’avviamento dei motori, non sono considerati tali da creare una possibilità significativa di accensione di un’atmosfera esplosiva, in ragione della durata relativamente breve dell’evento e della convezione che si verifica durante lo stesso.
La condizione descritta nella NOTA 4 si verifica nelle situazioni in cui:
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l’apparecchiatura presenta una temperatura accettabile nelle normali condizioni di funzionamento;
ma
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durante un evento normale e di brevissima durata, a causa di un aumento transitorio della corrente, la temperatura di un componente o di una superficie supera temporaneamente il valore raggiunto in condizioni di regime stazionario.
Inoltre, la NOTA 4 è applicabile quando sono soddisfatte le seguenti condizioni:
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l’evento è effettivamente di breve durata;
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è causato da un aumento transitorio e prevedibile della corrente, ad esempio durante l’avviamento;
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non evolve in una condizione continua o ricorrente tale da provocare un accumulo di calore; e
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la durata e la natura dell’evento sono tali da non creare una possibilità significativa di accensione.
Esempi di applicazione della NOTA 4
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avviamento di motori elettrici caratterizzati da un’elevata corrente di spunto o corrente di avviamento;
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accelerazione iniziale delle macchine rotanti;
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inserzione iniziale di carichi induttivi che generano correnti transitorie di breve durata;
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alcuni aumenti transitori della corrente che fanno parte del funzionamento normale e prevedibile dell’apparecchiatura;
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apparecchiature che presentano un breve aumento della temperatura durante la messa sotto tensione o l’avviamento, per poi ritornare a una condizione termica stabile.
Alla luce di quanto sopra, qualsiasi condizione che provochi un accumulo di calore non rientra nell’ambito di applicazione della NOTA 4, ad esempio:
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sovraccarico prolungato;
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rotore bloccato o motore in stallo;
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riavviamenti in rapida successione;
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guasto del sistema di raffreddamento; e
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condizioni di funzionamento anomalo non contemplate dal modo di protezione applicato.
Pertanto, la IEC 60079-0 non richiede che qualsiasi aumento transitorio e di breve durata della temperatura, derivante da un aumento transitorio della corrente, sia automaticamente considerato un pericolo di accensione effettivo.
La nuova NOTA 4 può incidere direttamente sull’interpretazione dei requisiti relativi alla temperatura di cui ai punti 5.3.1 e 5.3.2, nonché sulle prove termiche di tipo specificate al punto 26.5.1, in particolare ai punti 26.5.1.1 e 26.5.1.3.
La Nota 4 non introduce un nuovo requisito né un nuovo metodo di prova. Essa chiarisce come gli aumenti transitori di temperatura di breve durata, derivanti da aumenti temporanei della corrente elettrica al di sopra dei valori nominali in condizioni normali, come quelli che si verificano durante l’avviamento dei motori, debbano essere interpretati in relazione al rischio di accensione, ai requisiti relativi alla temperatura e alle prove termiche di tipo.
Tipo di relazione |
Punto correlato |
Rilevanza rispetto alla Nota 4 |
Impatto pratico |
|---|---|---|---|
Campo di applicazione / interpretazione |
Punto 1, Nota 4 |
Diretta |
Gli aumenti transitori di temperatura di breve durata causati da aumenti transitori della corrente, come quelli che si verificano durante l’avviamento dei motori, non sono necessariamente considerati tali da creare una possibilità significativa di accensione. |
Requisito |
5.3.1 – Determinazione della temperatura massima superficiale |
Molto diretta |
Incide sulla determinazione della condizione termica che deve essere considerata ai fini della temperatura massima superficiale. |
Requisito |
5.3.2 – Limitazione della temperatura massima superficiale |
Diretta |
Incide sul confronto tra la temperatura effettiva pertinente e la classe di temperatura applicabile o il limite della temperatura massima superficiale. |
Documentazione |
24.1 – Disegni di certificazione (Schedule Drawings) |
Indiretta ma importante |
Le condizioni di funzionamento, i valori nominali elettrici e le limitazioni rilevanti ai fini della valutazione termica devono essere chiaramente documentati. |
Prova di tipo |
26.5.1.1 – Misurazione generale della temperatura |
Molto diretta |
Incide sull’interpretazione delle condizioni della prova di temperatura e sulla distinzione tra un aumento transitorio di breve durata e la temperatura finale o stabilizzata. |
Prova di tipo |
26.5.1.2 – Temperatura di servizio |
Pertinente |
Può incidere sulla valutazione dei componenti per i quali la temperatura di servizio è significativa, qualora le condizioni transitorie di funzionamento influenzino il comportamento termico. |
Prova di tipo |
26.5.1.3 – Temperatura massima superficiale |
Molto diretta |
Incide sulla determinazione della temperatura utilizzata come base per la classificazione della temperatura o per la marcatura della temperatura massima superficiale. |
Alcune misure essenziali che il fabbricante deve adottare
I fabbricanti dovrebbero pertanto distinguere:
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gli aumenti transitori di temperatura di breve durata causati da aumenti temporanei della corrente, come le correnti di avviamento dei motori;
da
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le condizioni termiche rilevanti ai fini della determinazione della temperatura massima superficiale.
Tale distinzione dovrebbe essere supportata da:
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le caratteristiche di funzionamento del prodotto;
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i valori nominali elettrici; e
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la documentazione tecnica pertinente.
Qualora tali condizioni transitorie siano rilevanti, il fabbricante dovrebbe definire chiaramente nella documentazione tecnica:
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la corrente nominale in condizioni normali;
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la corrente transitoria prevista;
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la durata e la frequenza dell’evento; e
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il comportamento termico associato.
2 – Aggiunta di norme e specifiche tecniche che integrano e modificano la IEC 60079-0:2026 nella Clausola 1 (Campo di applicazione), tra cui:
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IEC TS 60079-46
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IEC TS 60079-47
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IEC 62784
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ISO 80079-37
Tipo di modifica: modifica minore ed editoriale
La modifica:
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normalmente non introduce nuovi requisiti di prova di tipo ai sensi della IEC 60079-0 per le comuni apparecchiature Ex;
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stabilisce in modo più chiaro il collegamento tra i requisiti generali della IEC 60079-0:2026 e le suddette norme e specifiche tecniche;
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integra formalmente le suddette norme e specifiche tecniche nel quadro di valutazione e certificazione dei relativi prodotti protetti contro le esplosioni, che nella precedente edizione faceva formalmente riferimento alla sola IEC 60079-0;
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migliora la completezza strutturale e la chiarezza della norma, anziché porre rimedio a una precedente carenza tecnica;
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collega in modo più esplicito i requisiti generali alle seguenti norme specifiche aggiuntive:
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assiemi di apparecchiature (IEC TS 60079-46): la sua inclusione non introduce nuovi requisiti di valutazione, poiché la IEC TS 60079-46 era già applicabile agli assiemi di apparecchiature Ex. L'effetto pratico consiste nel riconoscimento esplicito degli assiemi di apparecchiature nell'ambito delle norme applicate congiuntamente alla IEC 60079-0, eliminando la precedente mancanza di un collegamento diretto tra i requisiti generali e lo specifico percorso di valutazione previsto per gli assiemi;
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sistemi Ethernet a sicurezza intrinseca 2-WISE (IEC TS 60079-47);
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aspirapolvere ed estrattori di polvere con EPL Dc destinati alla raccolta di polveri combustibili (IEC 62784): questo percorso specialistico inserisce esplicitamente nel quadro della IEC 60079-0 la valutazione degli aspirapolvere e degli estrattori di polvere progettati per la raccolta di polveri combustibili;
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modi di protezione per apparecchiature non elettriche (ISO 80079-37): la sua inclusione non introduce nuovi requisiti per le apparecchiature Ex non elettriche. L'effetto pratico consiste nel collegare formalmente la IEC 60079-0 ai modi di protezione esistenti «c», «b» e «k», fornendo un quadro più completo ed esplicito per la valutazione delle apparecchiature non elettriche in conformità ai requisiti generali della IEC 60079-0;
-
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fornisce agli organismi di certificazione una solida giustificazione tecnica per includere le suddette norme e specifiche tecniche nel campo di applicazione della certificazione dei relativi prodotti protetti contro le esplosioni nell'ambito degli schemi di certificazione ATEX e IECEx; e
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formalizza l'accettazione, nel mercato dei prodotti protetti contro le esplosioni, dei certificati emessi con riferimento anche alle suddette norme e specifiche tecniche.
3 – Formulazione più generale e precisa della definizione di «carica inversa»
Clausola 3 – Termini e definizioni
Sottoclausola 3.7.10 «carica inversa» (reverse charging)
Tipo di modifica: modifica minore ed editoriale
Nell’edizione 2017, la definizione collegava di fatto la carica inversa a una condizione che si verifica «generalmente» a seguito dell’inversione di polarità di una cella esaurita in una batteria costituita da celle collegate in serie.
Nell’edizione 2026, la definizione è stata invece resa più generale e precisa:
La carica inversa consiste nel forzare il passaggio di corrente attraverso una cella primaria o secondaria nella stessa direzione del normale flusso di corrente di scarica, in condizioni di inversione della polarità.
La precisazione secondo cui tale condizione può verificarsi in una cella esaurita di una batteria con celle collegate in serie è stata spostata dal corpo della definizione alla Nota 1 alla voce.
La modifica principale consiste nel fatto che l’edizione 2017 collegava eccessivamente la causa del fenomeno a uno specifico scenario di guasto, mentre l’edizione 2026 concentra la definizione sulla natura elettrica del fenomeno e mantiene lo scenario della cella esaurita unicamente come esempio esplicativo.
La modifica non introduce nuovi requisiti di progettazione, valutazione o prova di tipo, ma riduce il rischio di interpretare la carica inversa come un fenomeno limitato a uno specifico scenario di guasto della batteria.
4- Aggiunta di una figura relativa a un tipico vano batteria
Clausola 3 Termini e definizioni
sottoclausola 3.7.14 vano batteria
Tipo di modifica: Minore ed editoriale
È stata aggiunta una nuova figura illustrativa (Figura 2) per rappresentare la configurazione tipica di un vano batteria, unitamente al relativo riferimento nella Nota 3 alla voce. La definizione in sé non è stata modificata dal punto di vista tecnico.
La figura aggiunta chiarisce la relazione tra l’apparecchiatura, il vano batteria e la cella, la batteria o il pacco batteria sostituibile. La modifica non introduce nuovi requisiti in materia di progettazione, documentazione tecnica, valutazione o prove di tipo.

La nuova figura introdotta non prescrive una progettazione obbligatoria né un dettaglio costruttivo normativo. La figura è intitolata «Typical battery compartment»; pertanto, il fabbricante non è tenuto a progettare il vano batteria esattamente come illustrato nella Figura 2. La figura si limita a chiarire i confini concettuali tra l’apparecchiatura, il vano batteria e la cella, batteria o pacco batteria sostituibile.
Dal punto di vista pratico di un organismo di certificazione, la figura può consentire una classificazione più precisa di determinate parti dell’apparecchiatura durante la valutazione. Ad esempio, può contribuire a determinare se un coperchio, uno spazio interno o la sede in cui è installata una batteria costituisca effettivamente parte del vano batteria. Tuttavia, tale effetto è di natura interpretativa e non introduce alcun nuovo requisito.
5 - Aggiunta della definizione di 'Brush Discharge'
Clausola 3 – Termini e definizioni
Sottoclausola 3.8 – Brush discharge
Tipo di modifica: Minore ed editoriale
Brush discharge: scarica elettrostatica tra un conduttore messo a terra con superficie arrotondata (a differenza di una punta o di uno spigolo vivo) e una superficie isolante caricata elettrostaticamente.
Qual è lo scopo dell'aggiunta di questa definizione?
Nell'edizione IEC 60079-0:2017 il termine 'brush discharge' era utilizzato frequentemente nelle prescrizioni relative ai rischi elettrostatici, ma non era definito nella sezione dei termini e delle definizioni. Nell'edizione IEC 60079-0:2026 è stata introdotta una definizione ufficiale che elimina qualsiasi ambiguità interpretativa sul significato del fenomeno. Questa modifica non introduce nuovi requisiti di progettazione, ma rende più precisa l'interpretazione delle prescrizioni del Capitolo 7 riguardanti le superfici isolanti cariche. Di conseguenza, il costruttore dovrebbe fornire nel Fascicolo Tecnico una documentazione più completa a supporto della valutazione dei rischi elettrostatici.
N. |
Voce del Fascicolo Tecnico |
Rischio di Brush Discharge / Aspetto da valutare |
Clausole applicabili IEC 60079-0:2026 |
Metodo di conformità / Contenuto richiesto |
Evidenze da includere |
Motivazione della relazione con il Brush Discharge |
|---|---|---|---|---|---|---|
1 |
Valutazione dei rischi elettrostatici, inclusa la valutazione del rischio di Brush Discharge |
Possibilità di una brush discharge tra una superficie isolante caricata e un conduttore arrotondato collegato a terra |
3.8, 7.4.1, 7.4.2, 7.4.2.1 |
Eseguire e documentare una valutazione dei rischi elettrostatici, identificando meccanismi di carica, percorsi di scarica, atmosfera esplosiva e misure protettive. |
Rapporto di valutazione, descrizione del prodotto, condizioni operative, condizioni di installazione, fotografie o disegni. |
Le clausole definiscono il brush discharge, stabiliscono l'applicabilità dei requisiti elettrostatici e richiedono la valutazione del rischio di accensione. |
2 |
Identificazione delle superfici isolanti esterne |
Parti plastiche, rivestimenti, etichette, finestre, pellicole, vetro, ceramica e altre superfici isolanti |
7.4.1 |
Identificare tutte le superfici isolanti rilevanti indicando materiale, dimensioni, area esposta, posizione e accessibilità. |
Elenco parti, elenco materiali, disegni quotati, fotografie, calcoli dell'area superficiale, specifiche dei rivestimenti. |
La Clausola 7.4.1 stabilisce quali superfici rientrano nella valutazione del rischio elettrostatico. |
3 |
Dimostrazione che il rischio di Brush Discharge è eliminato o adeguatamente controllato |
Verificare se ciascuna superficie isolante può accumulare una carica sufficiente a produrre una brush discharge pericolosa |
7.4.2.1 e parti applicabili della 7.4.2.2 |
Fornire una giustificazione tecnica che dimostri l'assenza del rischio oppure l'efficacia delle misure protettive. |
Calcoli di progetto, misure di resistenza, rapporti di prova, proprietà dei materiali, relazione tecnica. |
Richiede che il rischio di innesco elettrostatico sia eliminato o controllato mediante adeguate misure progettuali. |
4 |
Descrizione delle misure di protezione contro la carica elettrostatica |
Accumulo di carica e brush discharge da superfici isolanti |
Metodi applicabili della 7.4.2.2 |
Descrivere le misure adottate: limitazione dell'area superficiale, controllo della resistenza superficiale, materiali dissipativi/conduttivi, limitazione dello spessore del rivestimento, messa a terra, bonding o schermatura. |
Specifiche di progetto, dettagli di bonding, schemi di messa a terra, rapporti di prova, certificati dei materiali. |
La Clausola 7.4.2.2 descrive le soluzioni progettuali accettabili per prevenire l'accumulo di cariche. |
5 |
Schede tecniche dei materiali e proprietà elettriche delle parti non metalliche |
Capacità del materiale di accumulare, dissipare o condurre cariche elettrostatiche |
7.1.2, requisiti applicabili di 7.2 e 7.3 e metodo scelto di 7.4.2.2 |
Definire il materiale e documentarne tutte le proprietà rilevanti. |
Schede tecniche, certificati, rapporti di prova della resistenza superficiale/volumica. |
La conformità ai requisiti elettrostatici dipende dalle caratteristiche controllate del materiale. |
6 |
Identificazione delle parti conduttive e isolanti sui disegni |
Posizione delle superfici isolanti, conduttori di terra, parti metalliche isolate e collegamenti equipotenziali |
7.4.1, 7.4.2.2 e 24.1 |
Mostrare tutte le parti conduttive e isolanti nei disegni controllati. |
Disegni di insieme, disegni di montaggio, schemi di bonding e messa a terra. |
I disegni forniscono le informazioni necessarie per verificare la conformità alla Clausola 7. |
7 |
Valutazione del rischio elettrostatico durante pulizia, sfregamento, polvere, movimentazione e manutenzione |
Generazione di cariche durante pulizia a secco, attrito, polvere, installazione e manutenzione |
7.4.2.1 con le note pertinenti della 7.4.1 |
Valutare gli scenari prevedibili che possono generare una superficie caricata e una possibile scarica. |
Matrice dei rischi, analisi di manutenzione, uso previsto, condizioni ambientali. |
Tali attività possono generare cariche elettrostatiche e devono essere considerate. |
8 |
Istruzioni per l'uso e avvertenze relative ai rischi elettrostatici |
Rischi residui dipendenti dall'installazione, pulizia, manutenzione o comportamento dell'utilizzatore |
7.4.2.2 e Clausola 30 |
Indicare tutte le precauzioni necessarie, ad esempio pulizia con panno umido ed evitare lo sfregamento a secco. |
Manuale di istruzioni, istruzioni di installazione e manutenzione, etichette di avvertenza. |
Quando la sicurezza dipende dal comportamento dell'utilizzatore, le precauzioni devono essere riportate nelle istruzioni. |
Quali apparecchiature sono maggiormente interessate?
La modifica è particolarmente rilevante per apparecchiature con involucri plastici, rivestimenti spessi o in polvere, finestre in policarbonato o acrilico, lenti plastiche, involucri GRP/FRP, coperture in gomma, maniglie, etichette, membrane, film e altri rivestimenti isolanti.
Se tali superfici si caricano a causa di sfregamento, pulizia, movimento dell'aria, polvere, trasporto o separazione dei materiali, la presenza di un elemento metallico collegato a terra nelle vicinanze può provocare una brush discharge, potenzialmente in grado di innescare alcune atmosfere esplosive.
Il vero impatto dell'introduzione della definizione 3.8 non consiste nell'introdurre nuove prove o nuovi requisiti di progettazione, bensì nel fatto che il fabbricante è ora tenuto a dimostrare esplicitamente nel Fascicolo Tecnico che il rischio di brush discharge è stato identificato, valutato e controllato.
6 – Chiarimento della definizione di "Bushing" come dispositivo isolante
Clausola 3 – Termini e definizioni
Sottoclausola 3.10 – Bushing
Tipo di modifica: Modifica minore ed editoriale
Bushing: Dispositivo isolante destinato al passaggio di uno o più conduttori, isolati o nudi, attraverso una parete interna o esterna di un involucro.
La nuova definizione di boccola è principalmente una modifica di chiarimento e, contrariamente a quanto potrebbe sembrare, in genere non crea nuovi requisiti di progettazione, collaudo o documentazione.
Impatto della modifica
L'aggiunta del termine "insulating" chiarisce che, ai fini della norma IEC 60079-0, un bushing è specificamente un dispositivo isolante utilizzato per il passaggio di uno o più conduttori, isolati o nudi, attraverso una parete interna o esterna di un involucro.
Si tratta di una modifica minore di natura editoriale, finalizzata a distinguere un bushing da altri sistemi di attraversamento dei conduttori o da componenti metallici di tipo feed-through.
La modifica non introduce un nuovo principio progettuale, ma rende più esplicita la natura prevista di questo componente.
Impatto sulla valutazione della conformità e sul Fascicolo Tecnico
Questa modifica della formulazione non introduce nuovi documenti obbligatori da includere nel Fascicolo Tecnico.
Tuttavia, qualora un componente venga identificato come bushing, il fabbricante dovrebbe assicurarsi che:
-
sia effettivamente un dispositivo isolante, in conformità alla definizione aggiornata;
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il materiale isolante e le relative caratteristiche elettriche siano correttamente specificati;
-
i disegni, la distinta base (BOM) e la descrizione dei componenti utilizzino una terminologia coerente;
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gli eventuali requisiti applicabili relativi alle distanze superficiali (creepage), alle distanze in aria (clearance), alla rigidità dielettrica (dielectric strength) o al modo di protezione siano presi in considerazione conformemente alle pertinenti clausole della norma.
Impatto sulle prove di tipo
La modifica non introduce nuove prove di tipo, nuovi metodi di prova né nuovi criteri di accettazione.
Le prove esistenti continuano ad essere applicabili esclusivamente quando richieste dal relativo modo di protezione, dalla tensione nominale, dal sistema di isolamento o dalla costruzione dell'apparecchiatura.
Conclusioni
L'effetto pratico della modifica è limitato ad una maggiore chiarezza terminologica e classificativa.
Le apparecchiature che già utilizzano bushing isolanti correttamente specificati non dovrebbero richiedere modifiche progettuali, prove supplementari o nuova documentazione del Fascicolo Tecnico esclusivamente come conseguenza di questa modifica.
7 – Aggiunta della Nota 1 alla definizione di "coating"
Clausola 3 – Termini e definizioni
Sottoclausola 3.14 – Coating
Tipo di modifica: Minore ed editoriale
Nota 1 alla voce: Con riferimento alle atmosfere esplosive, questo termine è utilizzato in un'accezione più ampia rispetto alla definizione contenuta nella IEC 60050-212:2010, 212-11-61, che è specifica per i rivestimenti applicati alle superfici al fine di migliorarne la resistenza al tracking. Il termine è inoltre frequentemente utilizzato anche per altri scopi, quali la protezione contro la corrosione oppure la riduzione della resistività superficiale, al fine di ridurre la possibilità di scariche elettrostatiche.
Nell'edizione 2017, la definizione di Coating era riportata esclusivamente come definizione generale. Nell'edizione 2026, invece, una parte della Nota sopra aggiunta specifica che «con riferimento alle atmosfere esplosive, questo termine è utilizzato in un'accezione più ampia…».
Questa Nota chiarisce due aspetti fondamentali:
-
La definizione di Coating nella IEC 60079-0 non è limitata a quella riportata nella IEC 60050-212. Nella IEC 60050, infatti, il termine coating si riferisce principalmente ai rivestimenti isolanti destinati ad aumentare la resistenza al tracking; nella IEC 60079-0, invece, il termine Coating comprende anche qualsiasi tipo di rivestimento avente una funzione specifica.
-
La norma fornisce inoltre esempi più diversificati di tali rivestimenti, ampliando così il campo di applicazione del significato del termine Coating, quali:
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rivestimenti per la protezione contro la corrosione;
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rivestimenti per la riduzione della resistività superficiale;
-
rivestimenti antistatici; e
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altri rivestimenti con funzione protettiva.
-
Questa Nota non introduce nuovi requisiti relativi alla progettazione, alle prove o alla certificazione, ma:
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chiarisce l'ambito di applicazione del concetto di Coating nelle applicazioni destinate alle atmosfere esplosive; e
-
consente che la documentazione e la valutazione dei rivestimenti funzionali siano eseguite con maggiore accuratezza e uniformità.
La preparazione del Fascicolo Tecnico è influenzata da questa modifica?
Se l'apparecchiatura non è dotata di alcun rivestimento specifico (coating), non è necessario apportare alcuna modifica al Fascicolo Tecnico. Tuttavia, qualora l'apparecchiatura sia dotata di un rivestimento funzionale, è opportuno descriverne le caratteristiche in modo più dettagliato nella documentazione tecnica.
Ad esempio, se l'apparecchiatura è dotata di un rivestimento anticorrosione, è consigliabile specificare con maggiore chiarezza:
-
il tipo di rivestimento;
-
lo spessore;
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la posizione di applicazione;
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la funzione del rivestimento.
Se il rivestimento è destinato a ridurre la resistività superficiale, è opportuno specificare in modo più dettagliato:
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il valore obiettivo della resistività superficiale;
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il tipo di materiale utilizzato;
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il metodo di applicazione;
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la durabilità del rivestimento.
Se il rivestimento è antistatico, è inoltre opportuno indicarne chiaramente la correlazione con le clausole della norma relative ai rischi di natura elettrostatica.
Qualora nei disegni siano riportate esclusivamente indicazioni generiche, quali Paint o Surface treatment, tali informazioni non sono sufficientemente descrittive. È preferibile indicare il tipo specifico di rivestimento, ad esempio:
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rivestimento epossidico (epoxy coating);
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rivestimento conduttivo (conductive coating);
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rivestimento antistatico (anti-static coating);
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rivestimento anticorrosione (corrosion resistant coating);
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rivestimento ricco di zinco (zinc-rich coating);
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oppure un'altra tipologia equivalente, ove applicabile.
Se il rivestimento svolge una funzione tecnica (functional role), è opportuno riportare nella Distinta Base (BOM – Bill of Materials) almeno le seguenti informazioni:
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tipo di materiale;
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nome commerciale;
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codice del rivestimento;
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specifiche tecniche.
Dal punto di vista della valutazione da parte dell'Organismo di Certificazione, l'impatto di questa modifica può consistere nella verifica se il rivestimento utilizzato abbia esclusivamente una funzione non rilevante ai fini della protezione contro le esplosioni (ad esempio un rivestimento decorativo) oppure se costituisca parte integrante del concetto di protezione contro le esplosioni. Un esempio tipico di quest'ultimo caso è rappresentato da un rivestimento antistatico.